Tratnik: «Vittoria da pelle d'oca». Ufficiali gli iscritti del Giro delle Regioni
Il 20enne di Idrija corre da solo 3 anni. Ufficiale l'elenco dei partenti
«È stata una vittoria da pelle d'oca. Già nei primi chilometi sono entrato in tutte le fughe perché oggi il mio compito era scortare Furdi e Jarc, i nostri capitani dopo il forfait di Kump». Sono queste le prime parole di Jan Tratnik, sloveno di Idrija nato il 23 febbraio 1990. Il suo nome è stato appena aggiunto al prestigioso albo d'oro del Gran Premio della Liberazione e la sua vittoria è la prima assoluta della Slovenia nella classica romana.
«Sono sorpreso - aggiunge Tratnik mentre firma decine di autografi - perché il Gran Premio della Liberazione difficilmente sfugge ai velocisti, e devo aver fatto veramente una grande corsa per essere arrivato da solo con tanto distacco. La vittoria non è soltanto mia, però, ma di tutta la squadra. Vedere i miei compagni sotto il palco a festeggiare è un'emozione grandissima». In effetti la Slovenia, oltre al vincitore, può brindare anche al 4° posto di Blaz Furdi.
«Ho iniziato ad andare in bici tre anni fa - ammette quasi con vergogna il ragazzo sloveno - perché ho giocato per otto anni a basket, finché mi sono accorto di non essere molto alto. Così il mio vicino di casa, il professionista Borut Bozic, mi ha consigliato di uscire con lui durante l'inverno: ha visto che non andavo male, né su strada né su mountain bike, e mi ha consigliato di provarci».
Jan Tratnik, già 9° al GP Portugal nel 2009, quindi al suo primo anno da Under 23, ha le idee chiarissime sul Giro delle Regioni che inizierà domani: «Il mio obiettivo stamattina era di aiutare i miei compagni per poi fare bene nella classifica generale del Giro delle Regioni». Come dire, insomma, che c'è da aspettarselo di nuovo nelle prime posizioni.




