Sacha Modolo 64esimo re di Roma
È suo, allo sprint, il Gran Premio della Liberazione
di Luca Alò
Sacha Modolo (Zalf Désirée Fior) ha vinto allo sprint la 64.ma edizione del Gran Premio Liberazione. Sul traguardo di Caracalla l'atleta trevigiano ha preceduto nell'ordine l'australiano Matthews, Lasca (Bedogni) e il polacco ex iridato juniores 2008 Kwiatowski. Corsa come sempre avvincente e combattuta (partenza data alle ore 9,30 con l'Assessore allo Sport della Regione Lazio Giulia Rodano a dare il via) con 191 corridori ai nastri di partenza. Dopo un avvio sostenuto a oltre 43 km/h di media, la gara è stata caratterizzata da un tentativo di fuga che ha avuto come protagonisti dal terzo al diciannovesimo giro il vincitore dell'edizione 2007 Boaro (compagno di squadra del vincitore), Borchi (quinto al mondiale under 23 a cronometro nel 2008 a Varese), l'australiano Bobridge, Mammini, Fiumana, Pichetta e lo sloveno Bajt che vengono raggiunti a metà corsa da Favilli, il russo Sokolov, l'australiano Howard e il britannico Rowe.
Esaurita dopo quasi 120 chilometri la fuga iniziale, negli ultimi 30 chilometri a mettersi di nuovo in evidenza è stato l'australiano Bobridge in compagnia di Moschen e di Parrinello, poi è stato Balloni a mettersi in luce tra il terzultimo e il penultimo giro rialzandosi soltanto a 4 chilometri dalla conclusione.
Via libera a una serratissima volata a ranghi compatti che ha premiato Modolo riuscendo a contenere la rimonta dell'australiano Matthews: «È andata piuttosto bene, l'importante per me è stato prendere lo strappo finale in testa per arrivare tra i primi nell'ultima curva per evitare le cadute. Così è stato, ai cento metri ci ho creduto di poter vincere. Una vittoria importante, anche perché sono quattro anni che ci provo. Oggi sapevo di andare forte ma non credevo di poter trionfare in questo modo. Vincere qui a Roma ha un sapore particolare», questo a caldo il commento di Sacha Modolo (alla quarta partecipazione in carriera al Liberazione) nato il 19 giugno 1987 a Conegliano e residente a Vazzola in provincia di Treviso. Alto 1,80 metri, 66 chili di peso, colleziona a Roma la quarta vittoria stagionale dopo il Memorial Angelo Fumagalli, il Giro del Belvedere e il Circuito Internazionale di Caneva. In bici all'età di 9 anni, vanta nella sua carriera da ciclista 150 vittorie: 15 nella categoria under 23, 13 da juniores, 12 da allievo, 28 da esordiente e 80 da giovanissimo. Da juniores nel 2004 si è classificato terzo al campionato italiano su strada e nel 2005 settimo al Mondiale su strada. Nel 2008 è stato azzurro al Giro delle Regioni vestendo per 1 giorno la maglia giallorosa di leader della classifica generale dopo la tappa Cassino-Ferentino.
Nel corso della cerimonia di premiazione sono intervenuti Miranda Martino (madrina della corsa), il presidente FCI Renato di Rocco, il presidente onorario FCI Alfredo Martini, il Senatore della Repubblica Riccardo Milana, il segretario del delegato allo sport per il Comune di Roma Rodolfo Roberti.
L'australiano Bobridge si è aggiudicato i traguardi volanti in memoria di Lucio Tonelli, Bianca Maria Rigoni e Romano Vitale; al russo Sokolov il traguardo volante in memoria di Achille Rosati; a Pichetta (Big Team) il traguardo volante in memoria di Gioacchino Patti.
ORDINE D'ARRIVO 64.MO GRAN PREMIO LIBERAZIONE
1° Sacha Modolo (Zalf Desiree Fior) 138 km in 3.15'38” alla media di 42,324 km/h
2° Micheal Matthews (Australia)
3° Francesco Lasca (Bedogni Grassi Natalini Gruppo Praga)
4° Michal Kwiatowski (MG Kvis Norda Pacific Polonia)
5° Davide Apollonio (Hopplà Seano Bellissima)
6° Alessandro Malaguti (Calzaturieri Montegranaro Marini Silvano)
7° Daniele Ratto (Palazzago Elledent)
8° Thomas Tiozzo (FWR Bata)
9° Alexey Tsatevitch (Russia)
10° Filippo Baggio (Bottoli Ramonda Nordelettrica)
11° Federico Masiero (Marchiol Site Liquigas)
12° Simone Banelli (Hopplà Seano Bellissima)
13° Marko Kump (Slovenia)
14° Matteo Trentin (Moro Scott Bicycle Line)
15° Danilo Iannetta (Cargo Compass)
16° Salvatore Puccio (Bedogni Grassi Natalini Gruppo Praga)
17° Nicholas Luca Alberti (Gruppo Made)
18° Fabio Fadini (Lucchini Arvedi Unidelta)
19° Siarhei Papok (San Marco Concrete Caneva)
20° Peter Kennaugh (Gran Bretagna)




