Lo stemma di Bagno di Romagna

Comune di Bagno di Romagna
(Forlì-Cesena)

Il piccolo borgo di Bagno di Romagna è posto sull'Appennino, nel cuore della Romagna-Toscana, lungo l'E45, la strada a scorrimento veloce che collega Roma, la capitale, a Ravenna, la città di mare custode dei capolavori bizantini. Dista poche decine di chilometri dalla riviera romagnola a nord e dalle città d'arte toscane - Arezzo e Firenze - a sud.

Perché visitarla?

Bagno di Romagna è il tempio del vivere lento. La purezza degli elementi, il calore naturale delle acque, l'intensità dei sapori, la cordialità di una piccola comunità di montagna e la qualità dei servizi, frutto di una lunga esperienza, sono le anime di una terra di incontri: con la storia del lungo legame con Firenze; con il piacere del corpo, coccolato, massaggiato, cullato dalle acque termali; con la natura del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi e la sua rete di borghi e sentieri; con la gastronomia, quella raffinata dei grandi chef e quella conviviale delle piccole locande; con la spiritualità dei luoghi sacri che punteggiano i suoi dintorni.

Come arrivare

Percorrendo la A14, uscita al casello Cesena Nord e poi la E/45 in direzione Roma fino all’indicazione "Bagno di Romagna" (48 km). Da Roma, seguire la A1 fino ad Orte e quindi la E/45 fino all’indicazione "Bagno di Romagna" o "S. Piero in Bagno" (km 265). Da Firenze si può scegliere fra l’Autostrada del sole fino ad Arezzo, per proseguire sulla SS 73 fino a Sansepolcro e quindi con la E/45 fino a Bagno di Romagna (km 150) oppure la via “storica” Firenze - Pontassieve - Consuma - Bibbiena - Passo dei Mandrioli - Bagno di Romagna (km. 88).

Cosa offre durante l'annoBagno di Romagna

Bagno di Romagna è il luogo del benessere per tutte le stagioni, il luogo dove terme, natura, cultura e gastronomia si intrecciano per rendere piacevole ogni momento dell'anno. Ogni tempo, ogni luce, ogni stagione è un omaggio alla filosofia del vivere lento e bene. Quando l'inverno diventa più rigido, il calore delle acque termali, che sgorgano a una temperatura naturale di 45 gradi, consente di vivere il piacere nordico dei bagni all'aperto, nuotando nelle geometrie bianche della neve. Quando la primavera stimola la rinascita della natura, Bagno diventa il cuore di un universo di colori: si colorano gli alberi delle ampie distese boschive che salgono verso la Toscana, si colorano i coltivi che scendono verso la pianura romagnola, si colorano i laghi dove è possibile pescare, campeggiare, sostare, passeggiare, prima di scendere per un rigenerante tuffo nelle piscine termali aperte fino a tarda sera. Quando l'estate si fa più calda, il centro storico diventa palcoscenico di arte, cultura e spettacolo, mentre la mulattiera per Corzano, lo storico passeggio alla Fonte del Chiardovo, il nuovo percorso pedonale tra San Piero e Bagno e i laghi del Monte Còmero sono piccoli scrigni per chi cerca riparo dalla calura. Quando si avvicina l'autunno è invece il bosco il protagonista: tartufi e funghi arricchiscono le ricette locali, trasformandosi in piatti d'autore nei ristoranti stellati del paese, o in ricchi piatti della tradizione rurale negli agriturismi che punteggiano la vallata di Pietrapazza e le pendici del Monte Còmero.

Da non perdere

Il patrimonio artistico di Bagno di Romagna vanta capolavori assoluti della scuola toscana, come la statua in terracotta di Andrea Della Robbia, raffigurante Sant’Agnese (1409), che attualmente è esposta ad Arezzo nella grande mostra “I Della Robbia – Il dialogo tra le arti nel Rinascimento”, allestita fino al 7 giugno al Museo Statale d'Arte Medievale e Moderna. Principale scrigno dei tesori artistici è la Basilica di Santa Maria Assunta. Tra i dipinti dell'edificio religioso di impianto medioevale, ci sono la Madonna col Bambino (1410 ca.) del Maestro di Sant’ Ivo e la Madonna Assunta e Santi (1467) di Neri di Bicci (1419-1492) che a Firenze, nel Quattrocento, fu a capo di una delle più importanti botteghe artistiche. Ed ancora la Natività di un allievo del Ghirlandaio noto con il nome di Maestro del Tondo Borghese. Affacciato su via Fiorentina, cuore dell'abitato, c’è il Palazzo del Capitano con i suoi stemmi in pietra lasciati dai capitani fiorentini che amministrarono questa parte di Romagna. Il complesso, interamente recuperato nel '94, è oggi sede della biblioteca, dell'archivio storico, del centro visita del Parco Nazionale, dell'ufficio informazioni e accoglienza turistica, ed è palcoscenico per esposizioni di arte contemporanea. Due sono le anime architettoniche del borgo. Via Fiorentina è la strada che maggiormente evoca lo spirito toscano. La parallela Via Palestro è invece il luogo con i più evidenti connotati medioevali. Notevoli infine le tracce lasciate dall'architetto Cesare Spighi a cavallo tra Ottocento e Novecento. Raro esempio di architettura eclettica in grado di conservare, attraverso la pietra arenaria, un legame con il territorio di appartenenza.

A tavola

Una terra al confine tra Romagna e Toscana. Due tradizioni gastronomiche che si compenetrano e si arricchiscono a vicenda dando origine a piatti, come i celebri basotti, introvabili altrove. A Bagno di Romagna, da sempre, la succulenta gastronomia romagnola (lasagne, tagliatelle, tortellini, passatelli, ravioli...) si sposa con quella più sobria della tradizione toscana, dando vita a proposte invitanti che si possono gustare nella trattoria a conduzione familiare come nel locale più raffinato. Un viaggio sulle rotte del gusto tra prodotti tipici e sapori della tradizione conduce alla scoperta di ottimi ristoranti, alcuni dei quali fra i migliori d'Italia, segnalati nelle guide nazionali e internazionali più prestigiose. Alla base di molti piatti tipici ci sono i prodotti locali, di grande qualità: porcini e castagne del Comero, tartufi, insaccati e prosciutti del generoso maiale, cacciagione (capriolo, cinghiale, lepre, fagiani), miele, formaggi stagionati o freschi come il raviggiolo, formaggio fresco a latte crudo scolato tra foglie di felce, eletto da Slow Food tra i suoi “presidi”. Molti ristoranti ripropongono oggi le ricette della più profonda e dimenticata cucina contadina, mangiari semplici e saporiti; altri reinventano i piatti della tradizione con un utilizzo sapiente e fantasioso dei prodotti locali per adattarli alle nuove esigenze ed ai palati più raffinati.

Per divertirsiLe terme di Bagno di Romagna

Da luglio a settembre, un bus navetta consente di raggiungere la foresta della Lama, cuore verde del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, percorrendo i 20 km di strada forestale una volta usata solo da legnaioli e carbonai. Per chi ama l'acqua, c'è invece il battello elettrico che ogni fine settimana offre piccole crociere sul lago di Ridracoli, garantendo una prospettiva unica sull'alta valle del Bidente e sul Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. Sempre in territorio comunale tre suggestivi laghi offrono agli amanti della pesca sportiva un’occasione da non perdere: il lago di Acquapartita, sulle pendici del monte Còmero, che da San Piero in Bagno conduce alle Sorgenti del Tevere, il lago dei Pontini e il Lagolungo, piccoli specchi d’acqua circondati da boschi e castagneti, dove la qualità di acque e ambiente consente lo sviluppo di pregiate specie ittiche (trote, carpe, tinche, lucci...) e favorisce la pesca sportiva. A pochi chilometri da Bagno di Romagna, nel confinante comune di Verghereto, troviamo il monte Fumaiolo, l'unica stazione sciistica dell’Appennino cesenate con piste per la discesa e lo sci di fondo, il cosiddetto "anello del Fumaiolo". Le piscine di tre differenti centri termali sono culle di benessere per chi ama il calore delle acque e le coccole dell'idromassaggio. La rete sentieristica della Val di Bagno Trek, estesa per oltre 200 km, è la palestra naturale di escursionisti e amanti della mountain bike. I percorsi vita lungo il Savio e nella nuova via pedonale per San Piero sono invece l'itinerario ideale per chi si rilassa con semplici passeggiate.

Appuntamenti di rilievoRomagna Acque S.p.A. - Società delle Fonti

Ogni anno, nell'ultima settimana di luglio, Bagno di Romagna si anima con i Giorni del Capitano, la manifestazione che ricrea l'atmosfera rinascimentale dell'ingresso del Capitano che Firenze inviava ogni anno ad amministrare il territorio. In autunno spicca poi l'Ottobre selvapianese: tutte le domeniche del mese, nella frazione di Selvapiana eventi e chioschi gastronomici celebrano i prodotti del sottobosco e in particolare le castagne del Monte Còmero.

Per saperne di più, visitare www.comune.bagnodiromagna.fc.it e www.bagnodiromagnaturismo.it